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Indirizzi di studi

Settore Economico

Nel nostro istituto, facente parte dell’istruzione tecnica, risultano presenti nel settore economico i seguenti indirizzi attivi:

afm

turismo


I percorsi degli istituti tecnici si articolano in un’area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi dello stesso settore, e in aree di indirizzo.

L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire una preparazione di base tramite il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione: linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.

Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far fornire sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee a risolvere problemi, a sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, ad assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.

Il Regolamento recante le norme concernenti il riordino degli Istituti Tecnici articola i percorsi di studio in due settori, il settore economico e il settore tecnologico, ed ogni settore è poi suddiviso in indirizzi specifici. Ogni percorso ha una durata di cinque anni suddivisi in due bienni e un quinto anno.

A conclusione del percorso quinquennale gli studenti possono inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, oppure proseguire gli studi.


IL SETTORE ECONOMICO

graficoIl profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l’  economia, l’ amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l’ economia sociale e il turismo.

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economico-aziendali, nazionali ed internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici.

 

 


GLI ASPETTI CARATTERIZZANTI DEL SETTORE ECONOMICO

I contenuti degli studi economico-finanziari sono molto cambiati nel tempo perchè progressivamente è cambiato il “focus” con cui sono stati studiati i processi aziendali: si è passati dai calcoli computistici alle rilevazioni dei fatti amministrativi e alla loro interpretazione, in termini di risultati economici, per giungere alla più recente impostazione che vede al centro dell’insegnamento la gestione nel suo insieme, con le funzioni in cui si articola (amministrazione, previsione, controllo, finanza, mercato, sistema informativo, gestioni speciali), affrontate singolarmente, ma sempre inquadrate in un’ottica sistemica e ad essa ricondotte. Nel frattempo, si è anche verificato uno spostamento di attenzione, per non dire centralità, verso l’organizzazione e il sistema informativo aziendale, la gestione delle relazioni interpersonali e degli aspetti comunicativi.

Negli ultimi venti anni questo spostamento di visuale dal particolare all’insieme, dovuto in gran parte all’apporto delle tecnologie, ha determinato mutamenti profondi nella struttura delle discipline aziendali: da una suddivisione per settori – in cui lo studio trattava le diverse tipologie di aziende, cioè imprese commerciali, industriali, turistiche, bancarie, assicurative, pubbliche – si è passati a una articolazione per funzioni, in base alla quale lo studio affronta le diverse aree dell’attività gestionale, con l’obiettivo di sviluppare più flessibili approcci trasversali e di dare maggiore organicità alla preparazione.

I risultati di apprendimento del settore, dei suoi due indirizzi e delle successive articolazioni rispecchiano questa evoluzione in senso sistemico- integrato delle discipline economico-aziendali e vanno letti nel loro insieme. Ad esempio, le specifiche tematiche finanziarie hanno un loro preciso spazio, ma in quanto intrecciate con altre (si pensi solo alle strategie aziendali, allo studio dei mercati, alla ricerca di soluzioni ottimizzanti), trovano complessivamente, nell’arco del quinquennio, una presenza molto maggiore. Parimenti, si verificano analoghi intrecci per tutte le altre tematiche.

Il settore economico si caratterizza, pertanto, per un’offerta formativa relativa ad un ambito che ha come sfondo il mercato e affronta lo studio dei macrofenomeni economico-aziendali nazionali e internazionali, la normativa civilistica e fiscale, il sistema azienda nella sua complessità e nella sua struttura, sempre con attenzione all’utilizzo di appropriate tecnologie e forme di comunicazione, anche in lingua straniera.

Le discipline relative ai contenuti tecnici del settore sono presenti nel curricolo, anche con funzione orientativa, fin dai primi due anni in cui si completa l’obbligo di istruzione. Vengono poi approfondite nel secondo biennio, in cui assumono connotazioni specifiche in una dimensione politecnica, fino a raggiungere, nel quinto anno, il carattere propedeutico alla specializzazione.

Le competenze acquisite nell’ intero corso di studi sono configurate nel quadro unitario degli assi culturali definiti nella fase dell’obbligo, con particolare riferimento all’ asse scientifico-tecnologico, potenziandone progressivamente la struttura con apporti specialistici continuamente aggiornati, anche con riferimento agli standard internazionali e agli indirizzi della competente autorità nazionale che presidiano la qualità della formazione dei tecnici del settore.

Le indicazioni dell’Unione europea sulle competenze chiave per l’imprenditorialità, costituiscono un preciso riferimento per entrambi gli indirizzi che caratterizzano il settore. L’imprenditorialità implica, infatti, una visione di sistema e aiuta i giovani ad agire in modo socialmente responsabile e ad essere più creativi.

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